METAFISICA DELLA REALTA'
ovvero I Simboli che proiettiamo
Leggere i simboli della propria vita quotidiana è come fare una lettura astrologica, interpretare i sogni, fare una lettura di carte, leggere i fondi del caffè, ecc., con la dovuta precisazione che, in tutti questi casi non si "prevedono" gli accadimenti futuri, ma non si fa altro che “decifrare le forze in campo” alla nascita (per il Tema Natale) o nel momento presente (per le altre tecniche).
Da queste forze deriveranno con buona probabilità gli eventi futuri e questo semplicemente perché, data la nostra configurazione interiore del momento, per lo più inconscia, tenderemo a coagulare certe situazioni piuttosto che altre.
Ecco perché l’analisi dei simboli con i quali si presentano gli eventi della nostra vita, ci fornisce preziose informazioni per capire quali sono le nostre forze interiori, che per lo più sfuggono alla consapevolezza e in che direzione stanno andando, dato che stanno incessantemente determinando la realtà nella quale ci troviamo.
Questa realtà ci piace? Significa semplicemente che c’è un allineamento fra i nostri desideri e le forze latenti al nostro interno di cui siamo inconsapevoli.
Questa realtà non è quella che vorremmo? Bene. I simboli presenti nella nostra vita non fanno altro che rappresentarci davanti agli occhi ciò che hanno determinato quelle parti di noi che, ad un altro livello e magari in modo meccanico, continuano a formare la realtà che poi non ci piace.
Inoltre la vita quotidiana, rispetto alla sua interpretazione, non è poi così diversa dal piano dei sogni, che già ho sommariamente trattato nel mio libro “Dai simboli Celesti a quelli Terrestri attraverso la Terra di Mezzo dei Sogni” e può essere di conseguenza investigata con le stesse categorie simbologiche che useremmo per analizzare i sogni.
Per fare un esempio, immediatamente comprensibile a chi si occupa di astrologia,, immaginiamo che un Pianeta, per ipotesi Marte, sia assimilato ad un mezzo di trasporto. Certamente ciò ci richiama alla mente l’azione dell’agire o dell’andare, anche il concetto del viaggio, ma diverso è se ho a che fare con un fuoristrada o una macchina da corsa, un autobus, un’utilitaria o un pickup. Questi diversi mezzi mi rimandano infatti, ognuno con le sue caratteristiche peculiari, ad un tipo diverso di viaggio e di situazione e le informazioni che sto raccogliendo saranno quindi molto più specifiche.
Facciamo un altro esempio in cui il Pianeta, per ipotesi Giove, sia assimilato al concetto di abbondanza ed espansione.
Un conto è se mi succede che riempio troppo una pentola d'acqua e questa si rovescia, un altro è se riempio troppo una valigia e spacco la cerniera nel tentativo di chiuderla o non riesco proprio a chiuderla ; un altro caso ancora è che io abbia troppi impegni in mente e mi dimentichi di qualcuno o che mi ritrovi a mangiare troppo facendo poi fatica a digerire.
Ognuna di queste eventualità mi parla di situazioni interiori di “eccesso” ma dai significati diversi.
Se l’acqua deborda da una pentola, sono le mie emozioni che stanno tracimando, poiché l’acqua è simbolicamente collegata al mondo emotivo. Se è la mia valigia che sta scoppiando, mi parla di un mio esagerato bisogno di sicurezza (voglio portare con me tutto ciò che ritengo necessario per ogni evenienza) e di controllo sulla mia vita (il viaggio).
Se dimentico le cose perché ne ho troppe in mente, questo mi parla della mia scarsa capacità di stabilire una gerarchia di importanza rispetto ai contenuti della mia mente, oppure del mio esagerato bisogno di raccogliere stimoli e contenuti intellettuali, più di quelli che la mia mente riesce a processare. Quale senso di inadeguatezza sta alla base di questa mia bulimia informativa?
Se mangio troppo sto manifestando inconsciamente l’intenzione di accumulare calorie per una prossima azione che ho intenzione di compiere e se poi non la compio e invece ingrasso significa che c’è un’ambivalenza fra ciò che vorrei e ciò che riesco a fare.
Quale ostacolo interiore c’è che non mi permette di realizzare le imprese che io in realtà desidero?
Questi esempi, che non sono certamente esaustivi, servono solo come bussola per illustrare sommariamente quale lavoro è necessario fare per decifrare i simboli.
Sono felice di poter condividere con voi la mia esperienza di analisi dei simboli della realtà e soprattutto di agevolarvi nel recupero della vostra personale capacità di farlo; capacità che è insita nelle facoltà umane, ma che la maggior parte di noi ha perso lungo la strada.
Una volta recuperata questa facoltà, si tratta di “allenarla”, utilizzandola costantemente nella nostra vita quotidiana.
Da queste forze deriveranno con buona probabilità gli eventi futuri e questo semplicemente perché, data la nostra configurazione interiore del momento, per lo più inconscia, tenderemo a coagulare certe situazioni piuttosto che altre.
Ecco perché l’analisi dei simboli con i quali si presentano gli eventi della nostra vita, ci fornisce preziose informazioni per capire quali sono le nostre forze interiori, che per lo più sfuggono alla consapevolezza e in che direzione stanno andando, dato che stanno incessantemente determinando la realtà nella quale ci troviamo.
Questa realtà ci piace? Significa semplicemente che c’è un allineamento fra i nostri desideri e le forze latenti al nostro interno di cui siamo inconsapevoli.
Questa realtà non è quella che vorremmo? Bene. I simboli presenti nella nostra vita non fanno altro che rappresentarci davanti agli occhi ciò che hanno determinato quelle parti di noi che, ad un altro livello e magari in modo meccanico, continuano a formare la realtà che poi non ci piace.
Inoltre la vita quotidiana, rispetto alla sua interpretazione, non è poi così diversa dal piano dei sogni, che già ho sommariamente trattato nel mio libro “Dai simboli Celesti a quelli Terrestri attraverso la Terra di Mezzo dei Sogni” e può essere di conseguenza investigata con le stesse categorie simbologiche che useremmo per analizzare i sogni.
Per fare un esempio, immediatamente comprensibile a chi si occupa di astrologia,, immaginiamo che un Pianeta, per ipotesi Marte, sia assimilato ad un mezzo di trasporto. Certamente ciò ci richiama alla mente l’azione dell’agire o dell’andare, anche il concetto del viaggio, ma diverso è se ho a che fare con un fuoristrada o una macchina da corsa, un autobus, un’utilitaria o un pickup. Questi diversi mezzi mi rimandano infatti, ognuno con le sue caratteristiche peculiari, ad un tipo diverso di viaggio e di situazione e le informazioni che sto raccogliendo saranno quindi molto più specifiche.
Facciamo un altro esempio in cui il Pianeta, per ipotesi Giove, sia assimilato al concetto di abbondanza ed espansione.
Un conto è se mi succede che riempio troppo una pentola d'acqua e questa si rovescia, un altro è se riempio troppo una valigia e spacco la cerniera nel tentativo di chiuderla o non riesco proprio a chiuderla ; un altro caso ancora è che io abbia troppi impegni in mente e mi dimentichi di qualcuno o che mi ritrovi a mangiare troppo facendo poi fatica a digerire.
Ognuna di queste eventualità mi parla di situazioni interiori di “eccesso” ma dai significati diversi.
Se l’acqua deborda da una pentola, sono le mie emozioni che stanno tracimando, poiché l’acqua è simbolicamente collegata al mondo emotivo. Se è la mia valigia che sta scoppiando, mi parla di un mio esagerato bisogno di sicurezza (voglio portare con me tutto ciò che ritengo necessario per ogni evenienza) e di controllo sulla mia vita (il viaggio).
Se dimentico le cose perché ne ho troppe in mente, questo mi parla della mia scarsa capacità di stabilire una gerarchia di importanza rispetto ai contenuti della mia mente, oppure del mio esagerato bisogno di raccogliere stimoli e contenuti intellettuali, più di quelli che la mia mente riesce a processare. Quale senso di inadeguatezza sta alla base di questa mia bulimia informativa?
Se mangio troppo sto manifestando inconsciamente l’intenzione di accumulare calorie per una prossima azione che ho intenzione di compiere e se poi non la compio e invece ingrasso significa che c’è un’ambivalenza fra ciò che vorrei e ciò che riesco a fare.
Quale ostacolo interiore c’è che non mi permette di realizzare le imprese che io in realtà desidero?
Questi esempi, che non sono certamente esaustivi, servono solo come bussola per illustrare sommariamente quale lavoro è necessario fare per decifrare i simboli.
Sono felice di poter condividere con voi la mia esperienza di analisi dei simboli della realtà e soprattutto di agevolarvi nel recupero della vostra personale capacità di farlo; capacità che è insita nelle facoltà umane, ma che la maggior parte di noi ha perso lungo la strada.
Una volta recuperata questa facoltà, si tratta di “allenarla”, utilizzandola costantemente nella nostra vita quotidiana.
LA MIA PROPOSTA
Il percorso proposto, a carattere individuale, nasce dagli ottimi riscontri avuti nel corso di gruppo “Metafisica della realtà”, dove ho condotto i partecipanti a scoprire come parti del proprio inconscio, che quindi sfuggono alla consapevolezza, siano i fattori scatenanti di ciò che in seguito noi creiamo nella nostra realtà.
Da qui nasce l’importanza di utilizzare un metodo che consenta di svelare cosa giace nel nostro inconscio, che poi determina il mondo che noi creiamo.
Il metodo utilizzato negli incontri è di tipo interattivo (lo era col gruppo e lo è nei colloqui individuali). Vale a dire che vengono proposte di volta in volta delle attività di tipo creativo diversificato, che qui espongo in forma non esaustiva, tipo: individuare forme e immagini in una tavola di acquerello astratta, inventare una storia utilizzando delle immagini e scritte estratte in maniera casuale, scrivere brevi storie con un nocciolo di significato mirato, e da me scelto, ecc.
Vengono inoltre date delle attività da svolgere a casa in settimana, simili a quelle svolte nel colloquio (brevi storie da scrivere, ecc.)
Tutte queste attività hanno lo scopo, una volta eseguite, di porre me e il consultante, nella condizione di aver raccolto del materiale che illustra in maniera naturale e veritiera ciò che l’inconscio crede di sé e del mondo. Si tratta quindi di elaborare insieme ciò che si è trovato, diventando in questo modo consapevoli di ciò che si tende a materializzare.
Da questa posizione è poi molto più facile assumersi la responsabilità di ciò che creiamo, ma anche fare magari un passo in più, scegliendo di materializzare eventi differenti e più armonici con chi siamo.
Questi 8 incontri mirano inoltre ad insegnare un metodo, che poi ognuno può continuare individualmente ad applicare nella sua vita quotidiana in maniera da rendersi autonomo nella comprensione di sé.
Peri informazioni su questa proposta contattatemi alla mail [email protected]
Il percorso proposto, a carattere individuale, nasce dagli ottimi riscontri avuti nel corso di gruppo “Metafisica della realtà”, dove ho condotto i partecipanti a scoprire come parti del proprio inconscio, che quindi sfuggono alla consapevolezza, siano i fattori scatenanti di ciò che in seguito noi creiamo nella nostra realtà.
Da qui nasce l’importanza di utilizzare un metodo che consenta di svelare cosa giace nel nostro inconscio, che poi determina il mondo che noi creiamo.
Il metodo utilizzato negli incontri è di tipo interattivo (lo era col gruppo e lo è nei colloqui individuali). Vale a dire che vengono proposte di volta in volta delle attività di tipo creativo diversificato, che qui espongo in forma non esaustiva, tipo: individuare forme e immagini in una tavola di acquerello astratta, inventare una storia utilizzando delle immagini e scritte estratte in maniera casuale, scrivere brevi storie con un nocciolo di significato mirato, e da me scelto, ecc.
Vengono inoltre date delle attività da svolgere a casa in settimana, simili a quelle svolte nel colloquio (brevi storie da scrivere, ecc.)
Tutte queste attività hanno lo scopo, una volta eseguite, di porre me e il consultante, nella condizione di aver raccolto del materiale che illustra in maniera naturale e veritiera ciò che l’inconscio crede di sé e del mondo. Si tratta quindi di elaborare insieme ciò che si è trovato, diventando in questo modo consapevoli di ciò che si tende a materializzare.
Da questa posizione è poi molto più facile assumersi la responsabilità di ciò che creiamo, ma anche fare magari un passo in più, scegliendo di materializzare eventi differenti e più armonici con chi siamo.
Questi 8 incontri mirano inoltre ad insegnare un metodo, che poi ognuno può continuare individualmente ad applicare nella sua vita quotidiana in maniera da rendersi autonomo nella comprensione di sé.
Peri informazioni su questa proposta contattatemi alla mail [email protected]